Lumbee, gli indiani dagli occhi azzurri

12 luglio 2017

Miti e Leggende

La storia degli indiani d’America è ricca di avvenimenti e di circostanze misteriose. Tra queste vi è l’esistenza di una singolare tribù, i Lumbee, che è composta da indiani dalla carnagione chiara, capelli biondi e occhi azzurri. Molti studiosi pensano che siano i diretti discendenti della “colonia perduta” di sir Walter Raleigh.

Colonia Perduta di Roanoke

Governatore John White

Alcuni pionieri americani dell’inizio del XVIII secolo, diretti verso l’interno lungo il fiume Lumber, nella Carolina del Nord, rimasero stupiti nell’incontrare una tribù di indiani dagli occhi azzurri, il cui linguaggio era una sorta di inglese. I “selvaggi” sostenevano che i loro antenati “sapevano parlare con un libro“, il che significava, secondo quanto intesero gli esploratori, che sapevano leggere.

Oggi, i discendenti di quella misteriosa tribù vivono ancora nella contea di Robeson, dove furono scoperti. Noti col nome di Indiani Lumbee, hanno carnagioni che variano dall’olivastro al rosa chiaro e i capelli biondi mentre gli occhi azzurri sono tutt’altro che rari.

Nessuno conosce l’effettiva origine di questa tribù, ma un’interessante teoria è stata avanzata dagli studiosi: i Lumbee potrebbero essere i resti della “colonia perduta” di sir Walter Raleigh, nell’isola di Roanoke, da cui tutti i coloni inglesi scomparvero nel 1590. Il fiume Lumber è infatti a circa 300 Km da Roanoke.

Quando Elisabetta I concesse a Raleigh una licenza di colonizzazione, furono compiuti due tentativi di insediamento sulle coste americane. Il primo fu abbandonato nel 1586, a causa dei ricorrenti attacchi degli Indiani e della scarsità delle provviste. Il secondo, compiuto nel 1587 da un gruppo di oltre 100 fra uomini e donne, guidato dal governatore John White, non ebbe miglior fortuna. Dopo pochi mesi, White decise di tornare in Inghilterra con un equipaggio di 15 persone, per cercare aiuti e rifornimenti. Lasciò precise istruzioni ai coloni rimasti: se fossero stati costretti a trasferirsi in sua assenza, dovevano lasciar scritto il nome della destinazione “in un luogo ben visibile”.

Sfortunatamente, White non poté far ritorno fino al 1590, per colpa della guerra tra Inghilterra e Spagna. E a Roanoke trovò solo il fortino saccheggiato e deserto. I coloni erano spariti senza lasciare traccia. Un solo indizio sulla loro sorte: la parola Croatoan incisa sul tronco di un albero.

Gli storici discutono ancora oggi sul suo significato. Alcuni ritengono che fosse il nome di una tribù indiana che avrebbe assalito la colonia e ucciso i pionieri. Per altri, invece, Croatoan era un’isola a sud di Roanoke, che i coloni sapevano abitata dall’amichevole tribù Hatteras. Se erano riusciti a raggiungere quell’isola e vi erano stati dei matrimoni misti fra la comunità bianca e quella indiana, i loro discendenti potrebbero essere i Lumbee del giorno d’oggi.

Il governatore White supponeva che i coloni si fossero spostati a Croatoan volontariamente; ma, impossibilitato a proseguire le ricerche, dovette far ritorno in Inghilterra. Al giorno d’oggi vi sono evidenti prove che White aveva ragione: dei 95 cognomi dei “coloni perduti” di Roanoke (Sampson, Cooper, Dare, etc) ben 41 sono tuttora riscontrabili fra i Lumbee.

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