Men in Black: quando gli alieni fanno visita

14 febbraio 2016

Civiltà Aliene

I moderni studiosi di ufologia e civiltà aliene nutrono forti dubbi sulla reale natura dei celebri MIB (Men in Black). Non si tratterebbe di funzionari governativi ma di alieni travestiti da esseri umani aventi lo scopo di insabbiare la loro presenza sul nostro pianeta.

Men in Black

Men in Black

Nel 1976, mentre il dr. Herbert Hopkins si occupava, come consulente, di un presunto caso di rapimento alieno nel Maine, ricevette una visita alquanto singolare. Era solo in casa quando il telefono squillò e un individuo che affermava di rappresentare un gruppo di ricerca sugli UFO del New Jersey (un gruppo mai esistito, come scoprirà in seguito), chiese di discutere a quattrocchi il caso di cui il dottor Hopkins si stava occupando, e il medico accettò subito, salvo poi chiedersi perché mai lo avesse fatto.

Hopkins non si meravigliò trovandosi sulla porta di casa, qualche secondo dopo la telefonata, un uomo calvo e senza ciglia e sopracciglia. L’uomo indossava un completo nero, una cravatta dello stesso colore e una camicia immacolata; aveva un viso cereo e sembrava essersi dipinto le labbra. Indifferente a tutto questo, il medico lo fece accomodare e si mise a parlare del caso. Sul finire dell’incontro, Hopkins notò che l’uomo parlava sempre più lentamente e che faceva fatica a muoversi mentre si alzava dalla sedia. Lo strano individuo, prima di andarsene, lanciò questo oscuro messaggio: “La mia energia è agli sgoccioli, devo andarmene. Arrivederci“. Soltanto quando l’ospite si allontanò barcollando, Hopkins trasalì, finalmente cosciente della stranezza di quella visita inaspettata.

A parte alcune anomalie, il misterioso visitatore assomigliava moltissimo ai famigerati Uomini in Nero o MIB (Men in Black), esseri esteriormente umani eppure chiaramente alieni, che minaccerebbero i testimoni o gli studiosi degli UFO. Dalla fine degli anni ’50 il fenomeno MIB si è sovrapposto a quello degli avvistamenti UFO generando un mito che ha dato vita a numerose pubblicazioni oltre a diverse pellicole cinematografiche. Gli ufologi hanno studiato oltre trenta presunte visite di MIB. Sebbene in certi casi si tratti di individui pallidi come quello descritto da Hopkins, di solito i MIB hanno la pelle olivastra, gli occhi a mandorla e sembrano degli stranieri. Anche se possono comparire da soli, di norma viaggiano tre alla volta. Quasi tutti sono accomunati dal funereo abbigliamento fresco di bucato. Alcuni parlerebbero con inflessioni particolari, usando un linguaggio sia eccessivamente formale sia insopportabilmente gergale.

In base alle testimonianze raccolte, i MIB sembrano degli automi e non si mostrano né cordiali né malvagi. Eppure, hanno un che di minaccioso. Alcuni, come quello che avrebbe fatto visita a Hopkins, mettono paura con la sola presenza; altri intimoriscono la vittima formulando oscure minacce, anche se nessuno si è mai lamentato di aver subito violenze. In ogni caso, il compito dei MIB sembrerebbe quello di scoraggiare la divulgazione di notizie di incontri ravvicinati o la raccolta di informazioni in merito. Una vecchia teoria, ormai desueta, li identificava con funzionari governativi decisi ad insabbiare la verità sugli alieni. Oggi sono in molti a pensare che le visite dei MIB non siano solo fantasie di fanatici complottisti ma si tratterebbe di incontri reali vissuti da persone che, direttamente o indirettamente, sono state coinvolte nel mistero UFO.

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