Ballando con le fate dei boschi

14 settembre 2018

Creature Leggendarie

Le leggende ed il folklore irlandese narrano spesso di avvistamenti ed episodi che hanno come protagonisti fate, gnomi e tutti gli altri esseri conosciuti col nome complessivo di “piccolo popolo”. Nel 1678 avvenne uno strano caso di rapimento che portò il dr. Moore a trascorrere la notte ballando in compagnia delle fate dei boschi.

Fate dei Boschi

Fata dei Boschi

Nel 1678 il dottor Moore e due colleghi, Richard Uniack e Laughlin Moore, pernottarono in una locanda a Dromreagh, nella contea irlandese di Wicklow. Moore aveva da poco acquistato una proprietà nelle vicinanze, in una zona dove era stato da giovane, ma da cui mancava da trent’anni. Rievocando la sua fanciullezza, disse di essere stato portato via spesso dalle fate. Uniack si beffò di simili superstizioni, ma, mentre discutevano, il dottor Moore balzò in piedi, dicendo che qualcuno lo chiamava. Poi una forza invisibile lo trascinò fuori, nonostante gli sforzi dei colleghi per trattenerlo.

I due raccontarono al locandiere l’accaduto e questi consigliò di mandare a chiamare la maga del paese. La donna spiegò che il dottore era con le fate dei boschi del circondario. Disse anche che non doveva né mangiare né bere, altrimenti sarebbe sparito e morto. Quindi mosse una mano come per afferrare qualcosa, poi recitò una formula magica e disse che il medico sarebbe stato portato a Danes Fort per una festa da ballo e poi in altri luoghi di divertimento. All’alba avrebbe fatto ritorno alla locanda.

Intorno alle sei del mattino successivo, Moore bussò alla porta. Appena entrato, chiese da mangiare e da bere. Poi raccontò ai suoi amici che una ventina di uomini, a piedi e a cavallo, erano entrati nella locanda e lo avevano preso e portato in un bosco, dove c’era un cavallo pronto per lui. Gli diedero un bicchiere di vino e del pane, ma quando egli tentò di portarli alla bocca, gli furono fatti cadere di mano. La comitiva poi si trasferì con straordinaria rapidità, a Danes Fort, dove tutti, una folla di forse trecento tra uomini e donne, alti e belli, ballarono allegramente. Poi andarono in altri luoghi finché, all’alba, egli si ritrovò nella locanda. I tre compagni si recarono allora a Danes Fort, dove trovarono l’erba tutta calpestata come se vi fosse passata sopra un gran folla.

, ,