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Shott e lo strano caso dell’Uomo Iena
4 Giu 2019

Shott e lo strano caso dell’Uomo Iena

Post by Administrator

Nel continente africano è facile imbattersi in storie e racconti di uomini che si trasformano volontariamente in animali. Nel 1918, la rivista Cornhill Magazine pubblicò il resoconto del capitano inglese H. H. Shott, a quel tempo di stanza in Nigeria, protagonista suo malgrado di una vicenda che coinvolse un cosiddetto “Uomo Iena”.

Uomo Iena

Iena

La rivista Cornhill Magazine, nel 1918 pubblicò il resoconto di un soldato inglese, il capitano H. H. Shott, che era stato assegnato a una postazione in Nigeria parecchi anni prima. Shott, al quale avevano raccontato della capacità degli indigeni di trasformarsi, era profondamente scettico al riguardo. Dopo che una grossa iena aveva fatto incursioni nel suo campo per molte notti di seguito, si era deciso a piazzare una trappola.

Aveva legato una capra ad un palo collocato dentro una recinzione di rovo; accanto al palo aveva sistemato il fucile con la canna puntata direttamente verso l’entrata. Nonostante tutto, per alcune notti la iena era riuscita a portarsi via le capre senza far scattare il grilletto. Ispezionando la recinzione, Shott ne aveva scoperto un punto debole, così aveva puntato il fucile in quella direzione; infatti quella notte la trappola era scattata e allo sparo era seguito immediatamente l’urlo di dolore della iena. Shott e un compagno d’armi si erano precipitati nella boscaglia, all’inseguimento dell’animale ferito. Faticosamente, alla luce delle lanterne erano riusciti a seguirne le tracce e non molto lontano avevano trovato la mandibola della iena immersa in un lago di sangue. Nonostante la terribile ferita, però, la bestia era riuscita a trascinarsi fino al villaggio.

Al mattino una delegazione di indigeni si era presentata al capitano Shott per informarlo che il galadina, uno dei loro capi, era morto, e che Shott l’aveva ucciso. Il capitano aveva negato con veemenza di aver sparato a chicchessia. “Eppure lei ha sparato al galadina“, avevano ribadito gli uomini, “ma noi siamo contenti, perché tutti sappiamo che cos’era il galadina“. E, pieni di gratitudine, gli abitanti del villaggio spiegarono a Shott che il galadina era un uomo-iena che vagava di notte, con la protezione delle tenebre, alla ricerca di vittime con cui soddisfare la sua brama di sangue.

La notte scorsa lo abbiamo visto uscire dal villaggio dopo il tramonto e gli abbiamo chiesto dove stesse andando. Il galadina ha risposto: “Vado nella boscaglia”. Infatti era solito andare nella macchia all’incirca in questo periodo. Due ore dopo abbiamo udito il vostro fucile sparare, e poi abbiamo visto il galadina tornare indietro. Si era coperto la testa e camminava come un uomo che stesse molto male. Quando è arrivato all’accampamento, ha cacciato fuori tutte le sue donne, e stamattina, quando siamo andati a trovarlo, era morto, e la sua mascella era stata portata via dallo sparo“.

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