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La comunità spirituale di Findhorn
3 Gen 2017

La comunità spirituale di Findhorn

Post by Administrator

Negli anni ’60, in un piccolo paesino sulla costa orientale della Scozia chiamato Findhorn, i coniugi Caddy diedero vita ad una comunità guidata dagli insegnamenti dei Deva (maestri della natura). Tutte le attività della comunità erano ispirate da un amore profondo per la natura e per tutte le sue molteplici manifestazioni.

Casa di Findhorn

Findhorn

Già contemplati negli studi del letterato e filosofo tedesco Rudolf Steiner (1861-1925), inventore dell’antroposofia (dottrina che considera l’universo come espressione divina in continua evoluzione), gli spiriti della natura si sono presentati, nel 1962, ad un gruppo di volontari desiderosi di fondare una comunità in Scozia. Si parla naturalmente di Findhorn, il giardino edenico nato in modo quasi prodigioso dalla tundra nordica, grazie alle amichevoli cure dei coniugi canadesi Caddy e della loro amica Dorothy MacLean. Esiste una ricca documentazione sull’argomento, ma quello che interessa ricordare è il profondo contenuto dei messaggi ricevuti dai fondatori della comunità, i quali percepivano le voci interiori delle loro guide spirituali che via via li educavano e davano loro precise istruzioni.

Il primo messaggio ricevuto da Dorothy a Findhorn fu il seguente: “Uno dei tuoi compiti è di sentire dentro di te la natura e le sue forze, percepirne l’essenza e lo scopo, armonizzarti con essa. Non sarà difficile, perché gli esseri che rappresentano queste forze saranno contenti di avere in te una presenza amica. Tu sentirai l’essenza di tutte le forze naturali: il sole, la luna, il vento, gli alberi, persino l’erba. Tutte sono parte di una sola vita“. Un altro messaggio recitava: “Comincia ad armonizzarti con gli spiriti della natura. Essi saranno felici di scoprire che i membri della razza umana sono desiderosi di aiutarli. Nel nuovo mondo a venire gli uomini si apriranno finalmente ad essi. Apriti dunque e ricerca questi segni gloriosi con simpatia e comprensione, sapendo che incontrerai esseri di luce pronti ad aiutarti, ma diffidenti degli uomini che fanno un uso tanto cattivo della natura. Di te ci fidiamo e tutti voi insieme costruirete un nuovo mondo“.

Un ulteriore messaggio, dettato direttamente dagli angeli, fu: “Il nostro compito è portare alla manifestazione i campi di forza che ci sono stati affidati, malgrado gli ostacoli posti dall’uomo. L’uomo prende dalla natura quello che gli serve, come se tutto gli fosse dovuto. E questo ci rende ostili nei suoi confronti. Gli uomini in genere non sembrano sapere dove vanno, né perché. Se lo sapessero, che grandi produttori di energia sarebbero! Se fossero sulla retta via, quanto potremmo cooperare con essi!“.

In base a quanto le trasmisero, Dorothy poté dedurre che gli angeli erano incarnazioni dell’intelligenza creatrice, veicolo di espressione della vita a tutti i livelli e avevano il compito di promuovere l’evoluzione sul nostro pianeta. Dissero anche che l’uomo potrebbe usare il loro potere, unendovi la sua propria energia, per far crescere e prosperare la natura e il suo stesso spirito, grazie alla forza più grande di tutte che è l’amore.

Ecco i frammenti dei bellissimi dialoghi trasmessi a Findhorn dai Deva (maestri) delle piante, del paesaggio, degli agenti atmosferici, etc: “Vola in alto con noi e percepisci la forza incantevole della radiazione vitale così come noi la conosciamo. Se ti concentri in pace e tendi con tutto il tuo essere a queste radiazioni, divieni ricettiva. Il contatto con la loro essenza è più facile per te sul piano interiore, però noi vogliamo condurti anche verso il mondo esteriore, fino a che tutto diverrà una cosa sola. Noi possiamo lavorare con voi in molti modi. Non ci limitiamo a mettere in moto l’energia di vita, la controlliamo con cura, passo dopo passo. L’albero che si sviluppa dal seme realizza il progetto insito nel seme stesso. Questo progetto è sotto la protezione degli angeli e si manifesta nella bellezza dei fiori e nella solidità dei frutti.

Così è per tutta la creazione, tenuta in equilibrio da livelli di vita che voi non siete in grado di percepire con la vostra coscienza diurna. Possa il vostro canto di lode essere più grande del nostro, che non termina mai. Se voi uomini dominate gli elementi, dominate anche voi stessi, la vostra natura e la vostra visuale ristretta. Unitevi a noi in nome di Dio, siate nobili come noi e i miracoli si realizzeranno. Il mondo e i vostri corpi sono stati creati perché possiate sperimentare ed esprimere la gioia del Creatore in tutte le sue manifestazioni.

L’uomo distrugge se stesso perché si sente separato da tutto, ma come è possibile ciò? Come potete essere così ottusi da non sapere che tutta la coscienza della Terra partecipa alla sofferenza del singolo? Che questa coscienza sa della gioia del singolo e ne partecipa? Questo principio d’unità viene espresso e rappresentato ovunque. Il vostro corpo è una sola cosa col mondo e voi non potete maltrattare la Terra senza danneggiare anche voi stessi. L’unità non esiste soltanto sul piano superiore, o in quello interiore dove si trova Dio. Essa è qui e adesso. Chi turba il progetto globale della Terra, l’equilibrio e l’armonia di tutte le manifestazioni materiali, danneggia la sacra opera e distrugge le speranze legate al futuro dell’uomo. Amate tutta la vita e unitevi ad essa. Non dimenticate che ogni cosa è parte integrante del Creatore e di conseguenza anche parte di voi“.

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