Esistono umanoidi sul pianeta Terra?

16 Nov 2018

Miti e Leggende

Molte antiche leggende e tradizioni popolari affermano che nelle viscere della Terra vivrebbero degli esseri umanoidi dalla statura ridotta. Tali esseri avrebbero la capacità di paralizzare gli umani per poi sottoporli ad esami di vario genere. E’ possibile che condividiamo il nostro pianeta con una specie ancora non nota?

Umanoidi

Umanoidi

Storie di piccoli umanoidi, che condividono con noi il nostro pianeta, sono così ampiamente diffuse che dobbiamo concludere in favore di una di queste ipotesi: o le società antiche hanno, malgrado la loro differente dislocazione geografica e cultura, una particolare tendenza a dilettarsi con simili fiabe e leggende, oppure esse sono state incoraggiate da qualche elemento che ha un fondo di verità di cui ben poco sappiamo.

Nell’America centrale, per esempio, si parla di minuscoli umanoidi, detti ikal o wendi. Nella lingua degli indiani Tzeltal, gli ikal sono creature nere, villose e alte novanta centimetri che, a quanto si dice, vivono in caverne come i pipistrelli. In effetti, secondo relazioni contemporanee raccolte dall’antropologo dell’Università di Berkeley, Brian Stoss, “una ventina di anni fa o poco meno, ci furono molti avvistamenti di questo essere o di questi esseri, e parecchie persone, a quanto risulta, cercarono di battersi con loro a colpi di machete. Un uomo vide anche una piccola sfera che lo seguiva da una distanza di un metro e mezzo. Dopo molti tentativi riuscì a colpirla col suo machete: la cosa si disintegrò, lasciando soltanto una sostanza simile alla polvere“.

A Stoss fu anche assicurato che gli ikal paralizzavano e rapivano donne indiane, per portarsele nelle loro caverne e ingravidarle, con una frequenza anche di due volte alla settimana. Esse davano poi alla luce delle creature nere a cui veniva insegnato a volare. Queste leggende presentano curiose analogie con esperienze raccontate ai nostri giorni da persone che sostengono di essere state rapite da UFO, e parlano di piccole entità umanoidi che paralizzano, esaminano e sottopongono a fecondazione le loro vittime. Non potrebbe darsi che i piccoli esseri di un tempo fossero i precursori dei moderni ufonauti? Se così fosse, per cercare di svelare il mistero della loro origine, più che rivolgere lo sguardo verso lo spazio dovremmo rivolgere l’attenzione verso l’interno del nostro pianeta.

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