Gli straordinari poteri di Uri Geller

27 ottobre 2018

Personaggi Misteriosi

Uri Geller è stato un personaggio molto discusso fin dai suoi esordi sulla scena pubblica avvenuti nei primi anni ’70 del secolo scorso. Salì alla ribalta della cronaca per le sue straordinarie quanto discutibili qualità di sensitivo. La sua fama venne oscurata da James Randi, mago professionista, che lo accusò di brogli.

Uri Geller

Uri Geller

Il tanto discusso Uri Geller potrebbe essere tanto il più grande sensitivo del XX secolo, quanto uno dei più grandi ciarlatani. Nato a Tel Aviv il 20 dicembre 1946, la leggenda vuole che, con il suo potere mentale sulla materia, fosse in grado di piegare a distanza dei cucchiai (il cosiddetto “effetto Geller”). L’israeliano era relativamente sconosciuto fino al 1972, quando la sensitiva americana Andrija Puharich attirò su di lui l’attenzione dei fisici Russell Targ e Harold Puthoff.

Dopo molte prove, Targ e Puthoff rimasero particolarmente colpiti dall’apparente dono di Geller della “vista remota”, ossia la facoltà di ricevere informazioni a distanza mediante la chiaroveggenza. Si diceva che leggesse nel pensiero, che piegasse chiavi e altri oggetti metallici solo toccandoli o guardandoli, e che mettesse in moto o spegnesse macchinari mediante la telepatia.

Uno dei più accaniti detrattori di Geller fu il mago professionista James Randi, ex membro del Comitato per l’investigazione scientifica sui presunti fenomeni paranormali, il quale afferma tuttora che quelli di Geller altro non erano che trucchi molto sofisticati. Ma i sostenitori di Geller esibiscono prove che non trovano una spiegazione razionale.

Negli anni settanta, per esempio, un esperto giornalista fotografo, Roy Stockdill, del londinese News of the World, accettò la sfida di Geller di fotografare se stesso usando una macchina fotografica con il tappo sull’obiettivo. Stockdill fissò personalmente l’obiettivo sulla propria macchina e osservò attentamente Geller, seduto di fronte ad essa. Quando la pellicola fu sviluppata, fra i negativi per lo più in bianco, c’erano immagini di Geller sufficientemente nitide da poter essere pubblicate sul giornale.

Oggi Geller si dedica prevalentemente alla rabdomanzia: passa le mani sopra una carta geografica in cerca di giacimenti minerari, dal carbone, al petrolio, all’oro. Collabora con ingegneri, geologi e uomini d’affari, che lo pagano profumatamente per la sua consulenza. Che sia un mago o un sensitivo, sta di fatto che, con le sue doti, vere o presunte, ha costruito una fortuna enorme.

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