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Il terribile incidente di Phineas P. Gage
19 Set 2018

Il terribile incidente di Phineas P. Gage

Post by Administrator

Il terribile incidente che nel settembre del 1894 vide coinvolto Phineas P. Gage, insieme con molti altri casi analoghi, ha indotto diversi studiosi a chiedersi se per un uomo fosse possibile vivere senza una porzione del cervello. L’esito della vicenda di Gage sembrò fornire una risposta positiva a questo curioso quanto singolare dubbio.

Rappresentazione del Teschio di Phineas P. Gage

Teschio di Phineas P. Gage

L’11 settembre 1894 Phineas P. Gage, operaio di venticinque anni, stava usando una bacchetta di ferro lunga 80 centimetri per spingere delle cariche esplosive in fori dove poi sarebbero state fatte saltare. Per un motivo mai chiarito, una delle cariche esplose prima del tempo e la bacchetta fu sparata contro la faccia di Gage. L’attrezzo, dal peso di più di cinque chili e dal diametro di circa 2 cm, penetrò nella sua guancia sinistra esattamente al di sopra del mento. La violenza dell’esplosione fu tale che l’asta di metallo trapassò completamente il cervello dopo aver staccato un ampio frammento frontale del cranio.

A quanto si racconta, sebbene riesca difficile crederlo, poche ore dopo l’incidente Gage chiese a che punto fosse il suo lavoro! Da allora, per diversi giorni successivi all’incidente, sputò dalla bocca pezzi d’osso e di cervello. Poi cadde in preda al delirio e alla fine perse l’uso dell’occhio sinistro. Superata questa crisi si ristabilì fisicamente anche se i suoi conoscenti dicevano che era degenerato in una personalità violenta ed aggressiva.

Ampi rapporti sulla miracolosa sopravvivenza di Phineas P. Gage comparvero sia sull’American Journal of Medical Science che sul British Medical Journal dell’epoca. La sua storia, nonostante il triste finale, ci induce a chiederci quanto del nostro cervello sia realmente necessario per la sopravvivenza. Un documentario della televisione svedese del 1982 sull’argomento mostrò parecchi pazienti che vivevano normalmente soltanto con una frazione della loro materia grigia. Un soggetto, un ragazzo di nome Roger, aveva soltanto il 5% del cervello intatto, eppure riuscì a laurearsi brillantemente in matematica.

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