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Culti pagani e origini del Cristianesimo
17 Dic 2016

Culti pagani e origini del Cristianesimo

Post by Administrator

Molti studiosi ritengono che le origini del cristianesimo siano da ricercare in antichi culti pagani di carattere misterico. Scorrendo l’elenco delle analogie tra le vicende della vita di Gesù e quelle di molte divinità dell’antichità è impossibile rimanere impassibili innanzi alle numerose e sconcertanti somiglianze.

Origini del Cristianesimo

Dioniso

Uno dei motivi per cui molti studiosi dal XIX secolo ad oggi dubitano della storicità di Gesù è stata la scoperta che la sua vicenda presenta molte somiglianze con quelle di note divinità mitologiche, in particolare con gli dei morti e risorti dell’antico Medio Oriente, che erano adorati nei culti misterici contemporanei o preesistenti al cristianesimo.

Una trattazione approfondita di questo argomento si legge in “Pagan Christs” di J. M. Robertson, pubblicato nel 1903. Nell’introduzione ad una successiva edizione ridotta, Hector Hawton ha sintetizzato il problema delle origini del cristianesimo in una domanda: “Nessuno afferma seriamente che Adone, Attis e Osiride fossero dei personaggi storici perché allora si fa un’eccezione per il presunto fondatore del cristianesimo?“. Un breve elenco dei punti più rilevanti evidenziati da Robertson mostra che effettivamente molti aspetti della vicenda di Gesù sono presenti in altre antiche religioni. Robertson dice: “Come Cristo, e come Adone e Attis, anche Osiride e Dioniso muoiono e risorgono. Congiungersi con loro è la mistica aspirazione dei seguaci di questi culti. Essi sono simili perché la partecipazione ai loro misteri dà l’immortalità. Dal mitraismo Cristo prende le chiavi simboliche del paradiso e assume la funzione di Saoshayant, il nato da vergine e distruttore del maligno. Perciò, negli aspetti fondamentali, il cristianesimo è un paganesimo rimodellato. Il mito cristiano assorbe molti aspetti dai culti pagani. Come il dio bambino nel culto di Dioniso, egli fu rappresentato in fasce in una mangiatoia. Era nato in una stalla come Horus, il figlio della dea vergine Iside, regina del cielo. Di nuovo, come Dioniso, trasformò l’acqua in vino; come Esculapio, fece risorgere gli uomini dalla morte e ridiede la vista al cieco; e ancora, come Attis e Adone, venne pianto dalle donne, che poi gioirono della sua resurrezione. La sua resurrezione ebbe luogo, come quella di Mitra, da un sepolcro di roccia. Non c’è una concezione associata a Cristo che non sia comune a qualcuno o a tutti i culti del Salvatore dell’antichità“.

Le questioni sollevate da Robertson ebbero scarso impatto sulla cultura del XX secolo e sono poco conosciute ancora oggi. Una voce autorevole sull’argomento è quella di Burton L. Mack, che nel 1994 scrisse: “Studi recenti hanno mostrato che il cristianesimo dei primi tempi non era una religione originale, ma era influenzato dalle religioni dell’antichità. E’ stato sconvolgente scoprire la sua somiglianza con i culti misterici ellenistici, soprattutto per aspetti fondamentali come i miti degli dei morti e risorti e i rituali del battesimo e della cena sacra“.

Hugh Schonfield nel suo “Passover Plot” afferma: “Oggi i cristiani continuano ad essere confusi dalle dottrine contraddittorie della Chiesa. Nate dall’infelice tentativo di mescolare ideali pagani e giudei incompatibili“. Ahmed Osman, nel libro “House of the Messiah“, ha avanzato l’idea che i Vangeli propongano la rappresentazione di un mistero risalente a molti secoli prima, all’antico Egitto. Anche Osman si basa sugli impressionanti paralleli tra il mito di Gesù e le storie dell’antica religione egizia, e solleva dubbi circa l’esistenza storica dello stesso Gesù.

Perché qualcuno dovrebbe riproporre la rappresentazione di un mistero di un’antica tradizione e introdurvi persone reali come Giovanni Battista? Osman pensa che i seguaci di Giovanni Battista abbiano inventato Gesù perché compisse la profezia del loro maestro a proposito di “uno che doveva venire dopo di lui“. Tuttavia, i seguaci di Giovanni non avrebbero costruito una storia in cui il loro maestro giocasse un ruolo così marginale nelle origini del cristianesimo. Tra l’altro non è neppure certo che Giovanni abbia formulato questa profezia.

Gli studiosi incontrano difficoltà a conciliare gli elementi pagani e giudei presenti nei Vangeli. Perciò alcuni sostengono che i riferimenti pagani furono aggiunti quando i primi cristiani vennero a contatto con la cultura dell’Impero romano, in particolare a seguito dei viaggi di Paolo. Oggi si pensa che le vere origini del cristianesimo, nella loro forma più “pura”, sono da ricercare nella Chiesa di Gerusalemme, guidata da Giacomo. I suoi membri facevano riferimento al Tempio di Gerusalemme ed è pertanto ragionevole pensare che compissero pratiche religiose di tradizione ebraica. La Chiesa di Giacomo fu annientata durante la rivolta dei giudei e la diffusione del cristianesimo fu affidata, da allora in poi, all’azione missionaria di Paolo. In questo modo si spiegherebbero, secondo alcuni studiosi, gli elementi pagani del cristianesimo.

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