Il processo alle streghe di Chelmsford

10 ottobre 2018

Stregoneria

Nel 1566, a Chelmsford, in Inghilterra, tre donne furono accusate di scagliare malefici e di fruire dei servizi di un demone. Il processo alle streghe di Chelmsford fu celebrato sotto il regno di Elisabetta I che al tempo promulgò una legge per inasprire le pene per chiunque si dedicasse ad invocare spiriti maligni.

Processo alle Streghe di Chelmsford

Streghe di Chelmsford

Il primo rilevante processo per stregoneria in Inghilterra fu celebrato a Chelmsford nel 1566 a seguito della legge promulgata dal parlamento nel 1563, durante il regno di Elisabetta I, che inaspriva le pene per chi invocava gli spiriti maligni. Il processo alle streghe di Chelmsford riguardò tre donne di un villaggio, Hatfield Peverel, accusate di maleficium e di fruire dei servigi di un demone, e divenne oggetto di un libretto popolare.

Elizabeth Francis fu formalmente accusata di aver fatto diventare zoppo il piccolo William Augur con un maleficio. Giudicata colpevole, venne condannata a un anno di prigione. Durante il processo, la donna confessò spontaneamente una quantità di altri reati, fra cui rapporti sessuali prima del matrimonio, aborto e assassinio, e disse di essere stata aiutata dal suo assistente, Satana, un grosso gatto a macchie nere, regalo di sua nonna, che l’aveva iniziata alle pratiche di stregoneria fin da piccola. Elizabeth aveva chiesto a Satana di diventare ricca e all’istante il gatto diabolico le aveva portato 18 pecore, bianche e nere.

La seconda accusata, Agnes Waterhouse, fu impiccata per aver stregato William Fynee, provocandone la morte. Al processo la donna confessò diversi altri crimini che coinvolgevano il demone di Elizabeth, la quale, stancatasi del gatto, lo aveva dato a lei. Agnes, in collera con la vedova Gooday, ne aveva fatto annegare la mucca da Satana, e lo aveva premiato dandogli il suo sangue, con pane e latte. Satana uccise anche l’oca di un altro vicino e fece andare a male il burro di un terzo. In tribunale un carceriere sollevò il fazzolettone di Agnes, mostrando sul suo viso segni evidenti, probabilmente causati dal gatto diabolico.

Joan Waterhouse, figlia diciottenne di Agnes, fu discolpata dall’accusa di aver procurato menomazioni al braccio destro e alla gamba della dodicenne Agnes Brown. Anche quest’ultima denunciò Satana, che, assunto l’aspetto di un cane nero dal muso scimmiesco, coda breve e corna sul capo, con la chiave della dispensa in bocca, le aveva chiesto un po’ di burro, che lei aveva più volte rifiutato di dargli. Alla fine l’aveva minacciata di ucciderla con un coltello.

Ci furono altri importanti processi per stregoneria a Chelmsford nel 1579, 1589 e 1645, ma il processo alle streghe di Chelmsford del 1566 fu il primo in cui la corte accolse testimonianze di spettri, mancanza di prove a carico delle imputate, segni lasciati da una strega, e, quel che è più importante, la testimonianza di bambini.

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