La guarigione miracolosa di Pierre de Rudder

29 Nov 2018

Miracoli

Quanto successe a Pierre de Rudder, umile contadino belga vissuto nella seconda metà del XIX secolo, può essere definito semplicemente straordinario. Si tratta dell’ennesima testimonianza, supportata da prove fotografiche e indagini mediche, che il potere della preghiera è in grado di influenzare la materia e dare vita a veri e propri miracoli.

Ossa di Pierre de Rudder

Ossa di Pierre de Rudder

Pierre de Rudder era un contadino belga che viveva a Jabbeke, piccolo centro in prossimità della città di Bruges. La sua strana storia iniziò nel 1869, quando precipitò da un albero e si ruppe una gamba: la frattura fu così grave che non fu possibile comporla, e quando furono tolti i frammenti ossei la parte superiore dell’arto rimase separata da quella inferiore da uno spazio di circa due centimetri e mezzo.

La parte inferiore penzolava, trattenuta soltanto dal tessuto muscolare e dalla pelle. Il medico voleva amputarla, ma nonostante il dolore de Rudder si oppose ostinatamente all’operazione. Dopo otto anni di sofferenze, decise di recarsi in pellegrinaggio ad Oostacker, dove sorgeva un santuario della Vergine di Lourdes.

Il viaggio in treno fino a Cohent gli provocò dolori intollerabili, e il pus che trasudava dalla sua ferita era così nauseante che per poco non fu fatto scendere dal treno. Naturalmente de Rudder era in condizioni pietose quando alla fine arrivò ad Oostacker, nondimeno si trascinò fino al santuario e vi si raccolse in preghiera. Allora fu pervaso da un’estasi improvvisa e, come scrissero i giornalisti, si mise a camminare senza l’aiuto delle grucce.

De Rudder morì nel 1898, e il dottor van Oestenbergh fece riesumare la sua salma due anni dopo per poter esaminare meglio le gambe e le ossa principali del suo ex paziente. Le fotografie delle ossa mostravano chiaramente, dichiarò il dottore, che del nuovo materiale osseo si era formato per saldare insieme le due parti della gamba che sembrava irreparabilmente spezzata.

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