Teresa Neumann e il suo angelo custode

19 Nov 2018

Misticismo

Teresa Neumann è stata una famosa mistica cristiana vissuta nella prima metà del XX secolo. Sottoposta per anni a svariate analisi, le sono state attribuite molteplici capacità di carattere paranormale come le stigmate, la bilocazione, la profezia e la xenoglossia. Famose sono le sue visioni riferite ad avvenimenti riportati nei Vangeli.

Teresa Neumann Visioni

Teresa Neumann

La mistica bavarese Teresa Neumann (1898-1962) aveva con gli angeli un contatto quotidiano e sereno. Capitava spesso che Teresa percepisse la presenza del proprio angelo custode, che descriveva come un uomo luminoso alla propria destra e vedesse allo stesso tempo quello dei suoi interlocutori. Quest’angelo la proteggeva dalle tentazioni, l’aiutava nelle difficoltà e l’assisteva durante le bilocazioni (fu infatti vista più volte contemporaneamente in posti diversi).

In molti casi le capitava di assistere a visioni di scene descritte nel Vangelo, di cui gli angeli erano costanti protagonisti. Ecco come Johannes Steiner sentì descrivere, dalla viva voce della giovane, la scena dell’annunciazione: “Una giovane donna, forse ancora ragazzina, in una piccola casa, immersa nella preghiera. All’improvviso davanti a lei c’è un uomo luminoso (l’arcangelo Gabriele). Egli non è entrato. Semplicemente, è lì“. Interrogata sulle eventuali ali dell’angelo, Teresa Neumann rispose: “Gli uomini luminosi non hanno bisogno di ali!“.

Il racconto continua: “L’uomo luminoso si inchina davanti alla fanciulla spaventata e parla: Schelam (e)lich, Mirjam, gaseta (a detta dei linguisti, Teresa si esprimeva spesso in aramaico durante le proprie visioni). Sempre spaventata, ma con l’espressione più fiduciosa, Maria guarda la figura luminosa. Domanda, e l’angelo risponde in tono solenne. Quando l’angelo finisce di parlare, la fanciulla china la testa e dice ancora qualcosa. In quello stesso momento una gran luce proviene dall’alto ed entra nella fanciulla, mentre l’angelo si inchina e scompare“.

Un’altra nota visione di Teresa Neumann è quella dell’annuncio della natività ai pastori. Ecco come viene da lei riportato: “Mezz’ora dopo la mezzanotte, dopo la nascita del Redentore, otto pastori avevano il loro riparo notturno in una capanna che distava una ventina di minuti dalla stalla. All’improvviso si fece chiaro e tutti nella capanna si spaventarono; con circospezione spiarono fuori e, a un’altezza di tre metri, su una nube lucente, videro un angelo, una figura di giovinetto fatta di luce, con la veste bianca, splendente, dalle maniche lunghe e la cintura. Era lo stesso angelo che aveva parlato a Maria (Gabriele). Aveva la mano sinistra posata sul petto, la destra alzata. Non aveva ali. Tutto il paesaggio circostante era illuminato dalla luce emanata dall’angelo. Poi egli parlò ai pastori in modo da tranquillizzarli, con voce chiara, amichevole e solenne; parlò loro nella loro lingua. Due volte indicò con la mano destra verso la sinistra. Quando finì di parlare, intorno a lui apparvero molti altri angeli, anch’essi luminosi e su nubi splendenti; insieme innalzarono un meraviglioso canto che i pastori ascoltarono con grande attenzione e poi la schiera celeste scomparve. I pastori discussero fra loro, poi si mossero in direzione di Betlemme“.

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