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Meditazione Trascendentale e controllo del corpo
27 Gen 2017

Meditazione Trascendentale e controllo del corpo

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La meditazione trascendentale è una disciplina che affonda le proprie radici nella tradizione vedica indiana. Essa fu introdotta in occidente nel 1958 da Maharishi Mahesh Yogi. La pratica della meditazione trascendentale consente di raggiungere uno stato mentale di maggiore consapevolezza oltre che di profondo rilassamento.

Maharishi Mahesh Yogi

Maharishi Mahesh Yogi

In un famoso libro di Steve Richards, “Levitation“, l’autore attesta che una disciplina detta pranayama è alla base del controllo della respirazione. Richards spiega che “la levitazione si ottiene grazie al pranayama, consistente nel controllo di un’energia cosmica chiamata prana. Energia nella sua forma più pura, che tutto pervade ed entra nel corpo umano attraverso la respirazione“. Il potere della mente sulla materia è possibile, dichiarò, “perché il prana non solo controlla la mente, ma è la mente stessa“.

Per riuscire a levitare, scrisse Richards, gli allievi devono sedere a gambe incrociate nella posizione del loto. Devono quindi imparare a respirare correttamente, utilizzando quella che egli definisce la respirazione diaframmatica, durante la quale è necessario saper trattenere il respiro. Occorre anche imparare perfettamente la tecnica di rilassamento, alla quale viene associata quella della respirazione prana. Secondo un tradizionale testo yoga, il Siva Samhita, alla levitazione si arriva gradualmente: “Nel primo stadio del prana il corpo dello yogi comincia a traspirare. Nel secondo si verifica un tremore in tutto il corpo. Nel terzo si possono compiere salti simili a quelli di una rana e spingendo oltre la tecnica si arriva a fluttuare nell’aria“.

La Meditazione Trascendentale, così come viene insegnata da Maharishi Mahesh Yogi, può indurre la levitazione, ma i capi della disciplina si sono sempre rifiutati di permettere un’indagine scientifica sui loro metodi e alcuni critici affermano che dalle fotografie in realtà risulterebbero piuttosto dei salti che non delle vere e proprie levitazioni. La Meditazione Trascendentale sarebbe tuttavia in grado di indurre una forte energia mentale rigeneratrice. Secondo Maharishi Mahesh Yogi, grazie ad essa l’individuo attinge a grandi risorse interiori, una riserva di “intelligenza, potere, pace e felicità illimitata“. Quando si sfrutta questo potenziale “tutti gli aspetti della vita si evolvono nel modo più completo, proprio come si sviluppano rami, frutti e foglie di un albero quando le sue radici mantengono il contatto con la fonte di nutrimento nel suolo“.

Per quanto ciò possa sembrare semplice al profano, gli esperti di Meditazione Trascendentale sostengono che le tecniche di rilassamento e levitazione possono essere apprese solo da un istruttore addestrato da Maharishi Mahesh Yogi stesso. Dopo una serie di lezioni introduttive, gli allievi seguono un corso di una settimana che definisce gli obiettivi e i principi della meditazione, quindi sono in grado di meditare da soli. Ogni volta che esercitano la Meditazione Trascendentale gli allievi devono ripetersi mentalmente un suono o una parola specifici, detti mantra, scelti dall’istruttore e adattati alle particolari qualità dell’individuo.

È questo un metodo di rilassamento adottato anche al di fuori dell’ambito della Meditazione Trascendentale. Il poeta inglese del XIX secolo lord Alfred Tennyson, per esempio, ricorreva spesso a questa tecnica. In una lettera ad un amico scriveva: “Ho spesso avuto una specie di trance vigile, in mancanza di un termine migliore, fin dall’adolescenza, quando ero del tutto solo. Questo si verificava quando ripetevo a me stesso il mio nome, in silenzio, finché all’improvviso sembrava che l’individualità si dissolvesse e svanisse in un essere illimitato, e questo non era uno stato confuso, ma tutto era chiaro, pervaso da un senso di completezza assolutamente indescrivibile“.

In base a quanto sostenuto da numerosi ricercatori, con questo metodo è possibile ottenere molto di più che un semplice senso di serenità mentale. Nei primi anni ’70 del XX secolo il dottor Herbert Benson, un cardiologo della facoltà di medicina della Harvard University, stava studiando il rapporto tra lo stress e l’ipertensione. Egli ipotizzò che se lo stress può provocare cambiamenti corporei come un aumento della frequenza respiratoria, della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca, allora qualche altro fattore potrebbe essere in grado di fare l’opposto. Studiò diversi soggetti che praticavano la Meditazione Trascendentale e stabilì che ripetendo una parola o un suono (per questo esperimento egli scelse “om“, un mantra popolare adattabile a ogni scopo) in condizioni di rilassamento, certi soggetti erano in grado di ridurre pressione arteriosa, respirazione e frequenza cardiaca a loro piacimento.

Coloro che praticano la Meditazione Trascendentale, tra i quali uomini d’affari, artisti e studenti, hanno riferito di essere meno tesi, meno preoccupati e in generale di godere di un notevole benessere psicofisico. “Per la prima volta nella mia vita“, ha detto uno di loro, “riesco a rilassarmi, rilassarmi sul serio, senza ricorrere a medicine o alcool“. Alcuni affermano di aver trovato sollievo da disturbi come affaticamento visivo, emicrania ed asma. Altri, ricorrendo a una tecnica in un certo senso simile, hanno riferito risultati sensazionali.

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