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La legge di risonanza: il destino come scelta
10 Gen 2017

La legge di risonanza: il destino come scelta

Post by Administrator

La legge di risonanza afferma che tutto ciò che entra a far parte delle nostre vite è semplicemente la testimonianza dell’esistenza di una circostanza analoga nel nostro pensiero. La realtà oggettiva viene intesa come uno specchio del proprio mondo interiore che ci consente di mettere in luce ansie e paure del nostro inconscio.

Legge di Risonanza

Legge di Risonanza

Chiunque abbia studiato fisica conosce il concetto di risonanza. Un diapason vibra in risposta ad un suono ambientale solo se quest’ultimo ha una frequenza uguale alla propria frequenza di risonanza. Se questo non avviene, il suono per il diapason non esiste in quanto non può percepirlo. Analogamente, una radio ricevente sintonizzata sulle onde medie riceverà soltanto in tale banda. Onde corte e onde lunghe non verranno percepite, non fanno parte del suo mondo. Allo stesso modo l’uomo per ogni percezione ha bisogno in se stesso di una corrispondenza in grado di “vibrare all’unisono” e di trasmettergli quindi la percezione attraverso la risonanza. Goethe espresse questo concetto affermando: “Se l’occhio non fosse solare, non potrebbe mai fissare il sole e se la forza di Dio non fosse già presente in noi, come potremmo estasiarci per il Divino?“.

Ogni persona può percepire solo quegli aspetti della realtà per i quali possiede capacità di risonanza. Questo non vale soltanto per il campo della percezione puramente sensoriale, ma per la percezione della realtà nella sua interezza. Se una persona legge un libro, crede di capirlo fino in fondo, sebbene di quanto legge possa percepire solo quello che si trova in armonia col suo stato di coscienza del momento. Che le cose stiano così, lo si capisce quando si rileggono certi libri dopo anni: la coscienza nel frattempo si è ampliata e spesso si recepisce il contenuto del libro molto meglio che nelle letture precedenti.

Si può venire in contatto soltanto con le idee, le persone e le situazioni per le quali abbiamo risonanza. Senza un’adeguata affinità non si potrà mai arrivare ad una manifestazione nel mondo esteriore. Se ci si ritrova coinvolti in una situazione spiacevole, ciò non avviene mai casualmente ma sempre sulla base della propria affinità con simili esperienze.

Il cosiddetto “mondo esterno” è in realtà uno specchio in cui ognuno vive se stesso. Non potrà mai vedere qualcosa di diverso da se stesso, in quanto dalla realtà oggettiva, uguale per tutti, filtra solo quello per cui ha personalmente un’affinità. Chi non è consapevole di questo meccanismo, finisce spesso per commettere errori di comportamento che lo portano a vivere lunghe concatenazioni di eventi avversi. La legge di risonanza vale naturalmente sia in senso positivo che negativo. Se l’uomo si rende conto che il mondo esterno non è altro che lo specchio del suo mondo interiore, si procura istantaneamente una insospettata fonte di informazione. Attraverso di esso si ha la possibilità di scorgere aspetti del proprio animo che in alternativa non sarebbe possibile percepire in alcun modo.

L’osservazione del proprio mondo esterno e degli eventi coi quali si viene confrontati quotidianamente è uno dei metodi migliori per conoscere se stessi, perché tutto quello che nel mondo esterno disturba indica semplicemente che non si è conciliati in se stessi col principio analogo. Chi si avvicina a queste considerazioni per la prima volta spesso ne rimane frastornato e le respinge affermando che nessuno attirerebbe su di sé situazioni spiacevoli. Immaginiamo una persona che si irrita per l’avarizia di un suo conoscente, ciò indica con certezza che è avaro anche lui altrimenti la cosa non potrebbe disturbarlo. Se è generoso, che gli importa dell’avarizia degli altri? Potrebbe prenderne semplicemente atto senza irritarcisi e senza sentirsi disturbato.

Ognuno è in grado di modificare e configurare il mondo in base alle proprie idee, senza combattere e senza esercitare la forza. L’uomo deve solo modificare se stesso, ed ecco che tutto il mondo si modifica con lui. Se vedo allo specchio quel viso scortese, non ho che da sorridere, e lui con certezza risponderà al sorriso. Tutti vogliono sempre modificare il mondo, ma nessuno applica i mezzi capaci di farlo con successo. Chi modifica la propria affinità, riceve un programma nuovo, vede un mondo diverso.

Ogni persona vive nel suo “mondo”. Di questi mondi ce ne sono tanti quanti sono gli uomini. Tutti questi mondi sono solo parziali aspetti del mondo reale, che segue legge ferree e non si fa influenzare dalle pretese umane di cambiamento. Il mondo esterno è la più fidata fonte di informazione sulla propria personale situazione, quella nella quale ci si trova in un dato istante. Se l’uomo impara a chiedersi il senso di tutto ciò che gli capita, non solo imparerà a conoscere meglio se stesso e i propri problemi, ma scoprirà anche le possibilità di cambiamento.

Ogni volta che gli capita qualcosa dovrebbe chiedersi subito: “Perché questo succede proprio a me, proprio adesso?“. Finché non ci si abitua a queste domande sarà difficile darsi una risposta. Come spesso accade, è l’esercizio che permette di crescere e migliorarsi. Prima si riconosce il funzionamento della legge di risonanza e prima si impara a individuare il senso degli eventi e a porli in rapporto con il proprio mondo interiore.

Più consapevole diviene l’uomo, più impara a dare un ordine alle cose, a chiedersi quali informazioni esse possono fornire. La legge di risonanza afferma che l’uomo è un microcosmo e di conseguenza un’immagine esatta del macrocosmo nel quale esso si riflette. Tutto ciò che viene percepito all’esterno, lo si ritrova senza alcun ombra di dubbio anche all’interno. Se i propri pensieri non sono in armonia con i diversi aspetti della realtà allora i loro corrispettivi nel mondo oggettivo esterno avranno la possibilità di interferire nelle esperienze quotidiane della vita portando confusione e turbamento. Se avviene qualcosa di sgradevole è necessario considerare tale circostanza come una sollecitazione a modificare il proprio pensiero superando paure e limiti spesso autoimposti.

Tutte le persone cattive e gli eventi sfavorevoli sono in realtà solo messaggeri, mezzi per rendere visibile l’invisibile. Chi intuisce il senso della legge di risonanza si rende disponibile ad assumersi personalmente la responsabilità del proprio destino perdendo all’istante ogni paura del caso che lo minaccia. Chi modifica se stesso, modifica il mondo. Nella realtà esterna non c’è nulla da migliorare, molto invece c’è da migliorare in se stessi. La via esoterica è una via di continua trasformazione, di nobilitazione del piombo in oro. Il saggio è in armonia con tutti i piani dell’essere e vive quindi nel migliore di tutti i mondi possibili. Egli vive la realtà e riconosce che tutto ciò che è, è buono. Non cerca più la felicità perché l’ha trovata in se stesso.

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