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Il fai-da-te dell’interpretazione dei sogni
26 Set 2012

Il fai-da-te dell’interpretazione dei sogni

Post by Administrator

Un’attenta interpretazione dei sogni può permetterci di scoprire lati nascosti del nostro inconscio che di norma non riusciamo a focalizzare con la dovuta attenzione. Esistono delle semplici tecniche che consentono di richiamare alla mente i sogni appena fatti permettendoci di analizzarli con attenzione e concentrarci sul loro significato.

Ritratto di Sigmund Freud

Ritratto di Sigmund Freud

Freud definiva i sogni “la via maestra all’inconscio” e sono pochi gli esperti disposti a mettere in dubbio l’idea che i sogni possano rivelare molto delle attitudini, delle ansie e delle preoccupazioni di una persona. Ricordare i sogni, esaminarli, può dunque portare notevoli benefici.

Di solito al mattino non si ricordano i sogni fatti. Molti sostengono di non sognare affatto o di sognare raramente. Tuttavia la scienza ha provato che ciò non è possibile: gli esperimenti dimostrano che tutti sognano e che si possono fare anche quattro o cinque sogni per notte.

Il problema comune a sognatori e non sognatori è che il ricordo dei sogni tende a svanire in fretta, a cominciare dal momento del risveglio. Nessuno sa perché ciò accada e gli scienziati ipotizzano che il processo dell’oblio cominci già durante il sogno; se così fosse, qualsiasi ricordo del sogno si riferirebbe solo alle ultime scene del sogno stesso. Un antidoto a questa perdita di memoria consiste nel tenere il “diario dei sogni”, che si può scrivere su un taccuino o dettare al registratore sul comodino, accanto al letto. Al risveglio si deve annotare tutto ciò che si ricorda del sogno, magari completando il diario più tardi, durante il giorno, nel caso tornassero alla mente altre immagini notturne.

Come si richiamano i sogni. Prima di riuscire a tenere un buon “diario dei sogni” può essere necessario far qualcosa per potenziare la memoria. Occorre armarsi di molta pazienza, soprattutto se per tutta una vita non si è mai data importanza ai sogni. Per ricordarli meglio è consigliabile andare a letto con la testa sgombra; l’eccessiva stanchezza annebbia la memoria, ed è stato dimostrato che l’alcool e le droghe, sonniferi compresi, se assunti prima di andare a letto, alterano il tempo che si passa sognando.

Gli esperti suggeriscono anche di concedersi qualche tranquillo momento di riflessione al risveglio. Restate immobili, con gli occhi chiusi, e rilassatevi. Poi chiedetevi: “Cosa ho appena finito di sognare?“. Può darsi che ricordiate soltanto il frammento di un’immagine ma, dando la caccia ad altri ricordi, si può giungere alla ricostruzione completa. Con quelle immagini fresche in mente, prendete il vostro “diario dei sogni” e annotatele.

La registrazione dei sogni. A volte il semplice processo di scrivere o di parlare dei sogni favorisce altre immagini e nuovi particolari: per questo è consigliabile registrare i sogni subito dopo il risveglio. Ma il processo di registrazione può addirittura cominciare prima di addormentarsi. Alcuni terapeuti suggeriscono infatti di prendere appunti sui pensieri e sui sentimenti del giorno prima di coricarsi. Ciò permetterà di verificare se, e in che misura, i sogni corrispondono alle esperienze del giorno trascorso.

Mentre registrate un sogno non fermatevi a cercarne il significato ma concentratevi unicamente sulla stesura della trama. Sforzatevi di ricordare luoghi e personaggi, ma non tormentatevi per ottenere descrizioni precise. Potete ripensarci in seguito e annotare altri dettagli e impressioni, sfumature ed emozioni. Provate anche a schizzare le immagini del sogno, in modo da poterle studiare di tanto in tanto.

Ricostruendo i sogni non cercate di farli combaciare con la realtà, poiché nei sogni non sempre valgono le sequenze logiche né le leggi di causa-effetto. Accettate l’ordine delle immagini così come sembra si siano verificate e riportatele sul diario in quella stessa sequenza. Ricordatevi di annotare la data del sogno e, se vi riesce, l’ora approssimativa in cui è avvenuto.

Nel corso della giornata, ma anche a distanza di qualche giorno, può darsi che ricordiate altri particolari: annotateli. A volte ci sono immagini che appaiono a più riprese nel corso di un sogno. Molti esperti suggeriscono di formare un glossario di tali immagini, elencando i simboli, le associazioni e l’ordine in cui sono apparse nel sogno: possono avere una rilevanza personale che risulterà evidente se studiate nel contesto del sogno stesso.

L’interpretazione dei sogni. Per Jung in ogni sogno, se accuratamente esaminato, è possibile trovare un messaggio. Gli analisti contemporanei concordano nel ritenere che concentrarsi su un sogno ricordandolo e annotando i particolari spesso è sufficiente per capirne il significato.  Anche i medici consigliano di esaminare le annotazioni del diario alla ricerca di simboli, personaggi e temi ricorrenti. Molti analisti sono convinti che ogni immagine di un sogno rappresenti un aspetto della personalità del sognatore e suggeriscono di trovare il ruolo di ogni immagine.

L’interpretazione dei sogni e la libera associazione di ogni frammento di un sogno che ci lascia perplessi, facendo sì che tutte le parole, le immagini, le idee che evoca vengano alla luce, può portare alla preziosa scoperta del proprio io. Anche cercare di dare un seguito ad un sogno interrotto, cioè ripercorrere il sogno immaginando una conclusione, può servire allo scopo.

L’interpretazione dei sogni e dei loro possibili messaggi può fornire preziose intuizioni. Attenzione, però: se il ricordo dei sogni, o il tentativo di analizzarli, vi turba non andate oltre e ricorrete al consiglio di un professionista. Il messaggio dell’inconscio può risultare sconvolgente se rivelato troppo rapidamente o senza una guida adatta.

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