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Goodman e l’archeologia metapsichica
19 Set 2018

Goodman e l’archeologia metapsichica

Post by Administrator

Nonostante possano apparire due discipline totalmente estranee tra loro, archeologia e parapsicologia spesso si intrecciano portando a scoperte e ritrovamenti eccezionali. L’interazione tra queste due discipline ha portato alla nascita di un nuovo campo di ricerca definito archeologia metapsichica.

San Francisco Peaks - Jeffrey Goodman - Archeologia Metapsichica

San Francisco Peaks

Jeffrey Goodman iniziò la sua carriera di funzionario in una piccola compagnia petrolifera di Tucson. Laureato in economia e commercio, non era particolarmente portato ai voli di fantasia. È per questo che sorprende molto trovarlo attualmente in prima fila nel nuovo campo dell’archeologia metapsichica, disciplina nella quale persone dotate di poteri paranormali contribuiscono allo scoperta di luoghi promettenti per gli scavi e al successivo ritrovamento di reperti spesso di grande valore storico e archeologico.

L’avventura parapsicologica di Goodman cominciò nel 1971, quando egli apprese che degli antropologi ortodossi erano convinti che l’umanità avesse fatto la sua prima comparsa nelle Americhe circa 16.000 anni fa. Goodman intuì che la data era troppo recente. Era sicuro che avrebbe potuto trovare tracce di una civiltà più antica proprio in Arizona se solo avesse saputo dove cercare. Per raggiungere il suo obiettivo decise di consultare Aron Abrahamson, un famoso paragnosta dell’Oregon.

Lavorando dal suo domicilio, il veggente fornì parecchie descrizioni ottenute per via paranormale che aiutarono Goodman a localizzare il letto di un fiume in secca nella località di San Francisco Peaks, presso Flagstaff. Era un posto improbabile per ricercarvi vestigia di una civiltà scomparsa, dato che non vi erano mai stati trovati reperti archeologici. Ma Goodman non solo ignorò semplicemente questo fatto che avrebbe dovuto scoraggiarlo, ma chiese anche al suo paragnosta di predire le formazioni geologiche che sarebbero state incontrate durante gli scavi. Scavando nel punto esatto indicato dal sensitivo, Goodman portò alla luce manufatti risalenti almeno a 20.000 anni fa.

Ancora più stupefacente fu che il 75% delle predizioni geologiche di Abrahamson si rivelarono completamente esatte, anche se due geologi locali in un primo tempo le considerarono risibili. Il veggente dell’Oregon aveva previsto, per esempio, che gli uomini impegnati negli scavi avrebbero incontrato strati antichi di 100.000 anni a un livello di sette metri. Esattamente così come avvenne.

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