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Charles Leadbeater e la lettura dell’aura
17 Gen 2019

Charles Leadbeater e la lettura dell’aura

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Charles Leadbeater fu uno degli esponenti più importanti del movimento teosofico al quale si unì nel 1883. Nel corso degli anni Leadbeater acquisì la capacità di leggere l’aura delle persone che aveva accanto. Egli sosteneva che dal colore dell’aura si poteva risalire al tipo di emozioni e di pensieri del soggetto analizzato.

Charles Leadbeater

Charles Leadbeater

Charles Leadbeater, uno dei massimi esponenti del movimento teosofico, era convinto di poter capire molto delle persone decifrando l’energia che emanava dai loro corpi e che si manifestava in due modi: come aura e come forma-pensiero.

Secondo Leadbeater, l’aura era la parte esterna di un campo bioenergetico, che circondava come una nube il corpo fisico ed era costituito dai “corpi superiori” di un individuo, fra cui un corpo “mentale” e un corpo “astrale”.

Man mano che il soggetto si elevava e si concentrava su “argomenti puri sublimi”, l’aura rifletteva i meravigliosi colori del corpo mentale. Quando il corpo astrale era pienamente illuminato, nell’aura apparivano colori netti e chiari, mentre le caratteristiche negative si manifestavano sotto forma di verdi cupi, marroni e rossi.

Charles Leadbeater sosteneva inoltre di poter scorgere nelle aure dei pensieri, ognuno dei quali appariva al contempo come una vibrazione del corpo astrale e come una forma a sé stante. Se un pensiero era semplice, produceva soltanto un certo tasso di vibrazione; ma un’ondata di emozioni poteva far agitare violentemente il corpo astrale, colorando l’aura di azzurro vivo o di scarlatto.

Tuttavia poche erano le emozioni pure: l’affetto era spesso contaminato da orgoglio, egoismo, gelosia o passione sessuale, sicché la sua vibrazione radiante era complessa e la sua aura multicolore. Egli stabilì le corrispondenze fra colori ed emozioni: nero per l’odio, rosso per la collera, marrone chiaro per l’avarizia, marrone scuro per l’egoismo, grigio scuro per la depressione, grigio chiaro per la paura e verde marcio per la gelosia. Il cremisi e il rosa significavano affetto, l’arancione vivo orgoglio e ambizione, il giallo intelletto e l’azzurro inclinazione religiosa.

Secondo Leadbeater, i pensieri potevano assumere una propria forma. Esistevano tre forme di pensiero: il primo tipo, causato da pensieri riferiti a un luogo, poteva far apparire in quel luogo l’immagine di colui che pensava, immagine che talvolta veniva erroneamente interpretata come il corpo astrale o il fantasma del soggetto pensante. Il secondo tipo assumeva l’aspetto di un’altra persona o di un oggetto: un amico, una casa o un paesaggio. Tali forme potevano fluttuare davanti a chi le produceva. Il terzo tipo era quello emotivo. Un pensiero d’amore o di interesse raggiungerebbe la persona amata ed entrerebbe nella sua aura, con il preciso intento di proteggerla.

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