Le visioni lucide di Ildegarda di Bingen

13 gennaio 2017

Misticismo

Ultima di dieci fratelli, Ildegarda di Bingen ebbe le sue prime visioni in tenera età. La sua fama crebbe ben presto sebbene sia stata proclamata santa solo nel 2012. Ildegarda fu autrice di numerose opere non solo di carattere religioso ma anche scientifico, morale e filosofico che scriveva guidata da una voce interiore.

Ildegarda di Bingen

Ildegarda di Bingen

Nata nell’estate del 1098 a Bermersheim, a 20 chilometri da Magonza, nell’odierna Germania, Ildegarda di Bingen diventò la più famosa e apprezzata veggente del suo tempo, consigliera di imperatori e papi. Fu allevata separatamente dagli altri bambini per la sua salute malferma e per le visioni che ebbe fin dall’età di tre anni. “Vedevo una luce così grande che la mia anima ne tremava ma la mia tenera età non mi consentiva di esprimere nulla di tutto ciò“.

Nel 1141 Ildegarda ebbe una visione particolarmente significativa: “I cieli erano aperti e una luce accecante, di eccezionale splendore, fluiva attraverso il mio cervello“. In un istante ella apprese gli scritti dei grandi filosofi e dei santi. E, benché non avesse mai studiato musica, fu in grado di comporre e cantare inni di lode a Dio.

Durante la visione, una voce la esortò a scrivere ciò che aveva visto, ma le mancò la necessaria fiducia in sé e cadde malata. Interpretandolo come un segno della disapprovazione divina, Ildegarda si apprestò a ubbidire, e subito rifiorì. Da allora, la sua vita fu un continuo susseguirsi di luce, poi di angoscia e infine di esplosione d’energia, fino alla morte, nel 1179.

Le visioni di Ildegarda erano insolite, in quanto ella non cadeva in trance, ma rimaneva sveglia e poteva vedere normalmente il mondo fisico oltre la sua visione. Una voce divina le spiegava i simboli e le immagini che vedeva e intanto Ildegarda scriveva numerose opere scientifiche, morali, filosofiche, trattava delle proprietà terapeutiche di erbe e gemme, e componeva versi e musiche, apprezzate ancora oggi.

Oggigiorno i neurologi hanno osservato che le miniature e i disegni che illustrano le sue visioni ricordano quelli tipici delle persone che soffrono di intense emicranie, ma non è stato possibile accertare se le visioni erano il preavviso di un’emicrania o se i sintomi facevano parte delle visioni stesse. Ildegarda di Bingen accettava il suo male come parte essenziale delle proprie esperienze spirituali.

, , ,