L’alchimia e la magia dei metalli

20 Novembre 2018

Alchimia

In base alla tradizione alchemica medioevale ad ogni pianeta corrisponde un metallo che ne rappresenta la trasposizione terrestre. In tal modo gli alchimisti diedero vita ad un parallelismo simbolico tra i pianeti ed il relativo metallo terrestre, considerato come simbolo delle energie cosmiche solidificate e condensate in esso.

Luna - Argento

Luna – Argento

La parola metallo deriva dal greco metallon e secondo alcuni studiosi la sua radice può venire accostata a me o mes, la parola più antica con la quale fu designata la luna. Il metallo puro, che nella fusione si libera dalle scorie, è simbolo dello spirito che si libera dalla sostanza.

La tradizione alchemica medioevale ha stabilito una corrispondenza tra i metalli e i pianeti, che non si basa sul valore del metallo ma sulla sua simbologia.

I metalli sono considerati gli elementi planetari del mondo sotterraneo mentre i pianeti vengono intesi come i metalli del cielo. Il simbolismo di entrambi è parallelo. I metalli sono dunque il simbolo delle energie cosmiche solidificate e condensate, con influenze e attributi diversi. Essi simboleggiano anche l’energia. Hanno potere magico ed entrano in maniera determinante nella costruzione dei talismani, degli amuleti e dei pentacoli.

Piombo

E’ l’emblema della pesantezza e della individualità intatta. E’ attribuito a Saturno, il dio separatore. Gli alchimisti, tentando di mutare il piombo in oro, cercano simbolicamente di staccarsi dalle limitazioni individuali per cogliere i valori collettivi e universali. Il piombo bianco, cioè purificato dal processo alchemico, simboleggerebbe la materia permeata di forza spirituale e la possibilità di trasmutazione delle qualità di un corpo in quelle di un altro corpo, così come starebbe a significare la trasmutazione delle proprietà della materia in qualità dello spirito. Il piombo compare spesso nelle formule magiche.

Stagno

Lo stagno, questo bianco metallo, è conosciuto fin dai tempi remoti della preistoria. Anticamente si riteneva fosse metallo di un certo pregio per la sua duttilità, che permetteva di elaborarlo in creazioni figurative e ornamentali artistiche. Lo stagno entra anche nella tradizione magica essendo collegato alle sfere astrali di Giove. I sigilli di questo pianeta, infatti, vengono elaborati in questo metallo e devono, secondo l’esigenza dei dettami magici, essere realizzati con metallo purissimo. Essi avrebbero la proprietà di propiziare la fortuna, di attirare la simpatia del prossimo, di stimolare la perfetta conduzione dei propri affari, oltre che di assicurare una vita lunga e armoniosa. In quella sfera misteriosa nella quale alchimia e magia sembrano incontrarsi, lo stagno si pone come elemento basilare per la strutturazione di una prodigiosa apparecchiatura. Paracelso infatti lo indica come il metallo appropriato e specifico per la preparazione degli specchi magici. I tre specchi formano nell’insieme una struttura che egli chiama: “strumento regale”. Nel primo di questi tre specchi si riflettono le immagini dei nemici, dei ladri, degli animali e le guerre passate e presenti. Nel secondo appare tutto ciò che è stato detto, con le cause originarie. Nel terzo vi è tutto ciò che è stato scritto. La costruzione di questo eccezionale congegno richiederebbe un’elaborazione di ben tredici mesi. Nella tradizione astrologica lo stagno può essere utilizzato in varie combinazioni, con altri metalli, per la creazione di sigilli per le persone nate sotto i segni zodiacali del Toro, della Vergine, del Sagittario e dei Pesci.

Ferro

Per il fatto di aver origine dalle meteore è considerato dono del cielo. E’ simbolo di robustezza, durezza, testardaggine, eccessivo rigore, inflessibilità. Il suo simbolismo è bivalente. Protegge dalle influenze nefaste, ma può essere anche loro strumento. E’ emblema del principio attivo che modifica la sostanza inerte, ma è anche strumento diabolico della guerra e della morte: non a caso è collegato a Marte. La funzione magica del ferro è presente presso molti popoli primitivi. Presso le tribù Wachaga, che vivono alle falde del Kilimangiaro, il ferro è considerato un elemento magico che favorisce la fertilità, tanto che le donne si ornano con collane e braccialetti di questo metallo. Ad esso è anche attribuita la proprietà di guarire i bambini. Per i Tiv (popolazione della Nigeria del Nord) questo metallo assicura la comunione tra i viventi e i defunti. Collegato alla calamita, il ferro diviene simbolo di attrazione cosmica. Il ferro calamitato è usato in magia per i talismani destinati a provocare l’amore, l’attrazione e la seduzione.

Rame

Questo biondo metallo è associato al pianeta Venere. E’ simbolo dell’attrazione istintiva, del sentimento, dell’arte, dell’acutezza sensoriale. I suoi influssi sono positivi rispetto alle questioni affettive. Ad esso si attribuiscono anche influenze positive sugli stati patologici della psiche. Avrebbe anche la proprietà di mantenere e ristabilire l’equilibrio fisico.

Mercurio

Mercurio, il dio mitologico dai piedi alati, era il messaggero degli dei. Questa funzione di collegamento è attribuita anche al metallo che porta il suo nome e con il quale è in corrispondenza planetaria. Le caratteristiche simboliche di questo metallo liquido sono perciò lo scambio, il movimento e il senso di adattamento. In un elemento interagiscono spesso principi contrari e complementari come luce e tenebre, alto e basso, sinistra e destra, maschile e femminile. Ciò costituisce l’elemento essenziale dello sviluppo dell’intelligenza: distaccarsi dalle cose per non confondersi in esse e così pure prendere distanza da se stessi, il che contribuisce ad allontanarsi dall’istinto e a controllare la vita sensibile per aprirsi al mondo della ragione. Mercurio è l’emblema di tutto questo: di fronte alla doppia pressione delle pulsioni interiori e degli stimoli provenienti dall’esterno, l’equilibrio della ragione è il migliore agente di adattamento alla vita.

Argento

L’argento è in rapporto planetario con la Luna. Appartiene pertanto allo schema: luna-acqua-principio femminile. E’ tradizionalmente in antitesi con l’oro, che è il principio maschile solare e celeste. E’ simbolo di purezza. L’argento è un metallo indispensabile per talismani e amuleti particolarmente potenti.

Oro

L’oro è il metallo più prezioso per antonomasia. Legato per corrispondenza planetaria al sole, ne simboleggia tutte le caratteristiche: emblema di perfezione, riflesso della luce celeste, simbolico sogno dell’alchimista che, nel tentativo di mutare il piombo in oro propone la trasformazione dell’uomo da parte di Dio in Dio. L’oro, metallo regale e nobile, è simbolo di potenza, di forza, di vitalità dirompente. E’ inoltre il simbolo magico della perfezione.

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