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Il patto con Satana di Clara Germana Cele
5 Giu 2019

Il patto con Satana di Clara Germana Cele

Post by Administrator

Clara Germana Cele viene ricordata per le incredibili vicissitudini di cui fu vittima dopo aver stretto un patto con Satana alla giovane età di 16 anni. Centinaia di persone, attratte dalle voci che incominciarono a circolare sulla ragazza, furono testimoni di numerosi fenomeni paranormali come dimostrazioni di chiaroveggenza ed episodi di levitazione.  

Clara Germana Cele

Clara Germana Cele

All’età di 16 anni, Clara Germana Cele fece un patto con Satana, o almeno così disse il suo confessore Erasmus Horner, cappellano della scuola missionaria che la giovane frequentava dall’età di quattro anni. Nelle settimane successive, Germana incominciò a comportarsi in modo agitato e, il 20 agosto 1900, mise le suore in allarme strappandosi i vestiti, rompendo un sostegno del suo letto, mettendosi a ringhiare e a grugnire come una bestia e a conversare con esseri invisibili. In un momento di maggiore lucidità, la ragazza gridò: “Sorelle chiamate il padre Erasmus. Devo confessarmi e dire tutto. Ma fate presto, presto, altrimenti Satana mi ucciderà. Mi ha in suo potere! Non ho niente di benedetto con me; ho buttato via tutte le medaglie che mi avete regalato“. Più tardi, nello stesso giorno, gridò di nuovo: “Mi hai tradita. Mi avevi promesso giorni di gloria, ma ora mi tratti con crudeltà“.

Prima dell’inizio di queste strane manifestazioni, i sacerdoti e le suore della scuola missionaria dell’Ordine di Marianhill a Umzinto, a circa 80 Km a sud di Durban, nel Sudafrica, consideravano Germana come una ragazza normale e in buona salute, sebbene un po’ eccentrica. Con il peggiorare del suo stato, Germana cominciò a manifestare dei segni che, secondo la Chiesa Cattolica, indicavano la possessione demoniaca. L’acqua santa, per esempio, aspersa sul suo corpo o datale da bere, le provocava delle ustioni, se invece la ragazza veniva spruzzata con acqua normale, messa nell’aspersorio segretamente si limitava a ridere. Protestava energicamente quando le veniva avvicinato un crocifisso, e poteva individuare la presenza di un oggetto sacro, come un piccolo frammento di croce, persino se era avvolto in molti strati di panno o comunque nascosto.

In seguito al patto con Satana, Germana sviluppò anche una notevole chiaroveggenza. Riusciva a descrivere giorno per giorno, nei particolari, il viaggio di un prete partito dall’Africa alla volta di Roma, dando anche gli indirizzi dei luoghi dove si era fermato durante il viaggio. E, per schernire un giovane che si era beffato di lei, rivelò particolari scandalosi della sua vita privata, con date, momenti precisi e nomi.

Tra le manifestazioni fisiche di Germana il suo confessore segnalò molti episodi di levitazione: “Germana fluttuava spesso nell’aria fino a un metro, un metro e mezzo da terra, talvolta verticalmente, con i piedi all’ingiù, talvolta orizzontalmente, con tutto il corpo sollevato sopra il letto. Era perfettamente rigida. Persino i suoi abiti rimanevano sollevati e non ricadevano verso il basso come avrebbero fatto normalmente; anzi, le sue gonne rimanevano strettamente attaccate al corpo e alle gambe. Se le veniva spruzzata dell’acqua santa, ritornava giù immediatamente e le sue gonne ricadevano mollemente sul letto. Questo tipo di fenomeno avvenne in presenza di testimoni, anche esterni al convento. Persino in chiesa, dove poteva essere vista da tutti, levitava sopra il suo sedile. Alcune persone tentarono di tirarla giù a forza, tenendola per i piedi, senza riuscirci“.

Un’altra curiosa capacità fisica di Germana, che stupiva sacerdoti e monache, era la sua capacità di trasformarsi in una creatura serpentina. Con tutto il corpo divenuto flessibile come gomma, la ragazza si metteva a strisciare sul pavimento. Talvolta il suo collo sembrava allungarsi, aumentando ancora di più l’impressione di trovarsi di fronte a un serpente. Una volta, mentre era tenuta sotto sorveglianza, scattò improvvisamente verso una suora che era inginocchiata vicino a lei e morse la religiosa a un braccio. La ferita mostrava i segni dei denti della ragazza, ma anche una piccola puntura rossa che faceva pensare al morso di un serpente.

Il 10 settembre 1906, venne concessa l’autorizzazione a procedere all’esorcismo, che sarebbe stato celebrato da padre Erasmus, il suo confessore, e da padre Mansuet, il rettore della missione. I riti incominciarono la mattina, continuarono fino a mezzogiorno, ricominciarono alle 15 e durarono fino a tarda notte. Il mattino seguente incominciarono alle 8 e durarono fino alle 10. Sotto la forte pressione dei due esorcisti, il demone disse che avrebbe segnalato la sua partenza con un atto di levitazione; questo avvenne davanti a 170 testimoni, nella cappella della missione. La guarigione apparve raggiunta e si organizzarono preghiere di ringraziamento.

Nel gennaio del 1907, mentre padre Erasmus era assente, Germana ebbe una ricaduta e fece un nuovo patto con Satana. Il 24 aprile iniziò un nuovo esorcismo che durò due giorni e si concluse con esito positivo. La partenza del diavolo fu questa volta accompagnata da un orribile fetore.

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