Le levitazioni mistiche di Giuseppe da Copertino

28 dicembre 2016

Misticismo

Le biografie dei santi e dei beati sono piene di avvenimenti e testimonianze di fenomeni eccezionali, compresa la levitazione. Nel XVII secolo, Giuseppe da Copertino, sacerdote appartenente all’Ordine dei Frati Minori Conventuali, acquisì una notevole celebrità grazie alle numerose levitazioni delle quali si rese protagonista.

Levitazione di San Giuseppe da Copertino

San Giuseppe da Copertino

Si dice che San Giuseppe da Copertino abbia avuto più di 70 levitazioni, durante le quali si sollevava in aria e fluttuava tutt’intorno. Nato nel 1603 nell’Italia meridionale, con il nome di Giuseppe Desa, a scuola era soprannominato “boccaperta”, perché spesso sedeva immobile in estasi con la bocca spalancata. Nel 1620 entrò nell’ordine dei Cappuccini, ma ne fu espulso dopo 8 mesi per inettitudine. A 25 anni divenne frate francescano conventuale a Grottaglie, presso Copertino. Praticava un’estrema austerità, con rigorosi digiuni e autofustigazioni, ma le sue numerose estasi disturbavano i riti liturgici e i pasti comuni, tanto che gli fu proibito di parteciparvi.

Giuseppe si sollevò in aria la prima volta nel 1638, nella chiesa di San Gregorio Armeno, a Napoli. Dopo aver detto messa, si era ritirato in un angolo a pregare, ma all’improvviso si sollevò in aria con un grido, si diresse verso l’altare e vi si posò, tra i fiori e le candele accese, senza rovesciarli. Poi, con un altro grido, volò all’indietro, si posò sulle ginocchia e prese a girare vorticosamente, esclamando: “Oh, Vergine Santissima”.

Mandato a Roma, Giuseppe da Copertino ebbe subito una levitazione davanti a papa Urbano VIII, che rimase letteralmente esterrefatto. Johann Friedrich, duca di Brunswick, un luterano protettore del filosofo e matematico Gottfried Wilhelm Leibniz, fu talmente impressionato a quella vista da convertirsi al cattolicesimo. Giuseppe morì nel 1663 e fu canonizzato nel 1767. Non sorprende che sia il santo patrono di chi viaggia in aereo, degli aviatori e degli astronauti.

Le leggende sulla levitazione sono diffuse da almeno duemila anni ed è difficile negare l’evidenza di numerosi santi cattolici, che si sollevavano in aria durante le estasi mistiche. Santa Teresa d’Avila (XVI secolo), si librava spesso al di sopra del suolo per mezz’ora. Il fatto la terrorizzava, ma non poteva impedirlo.

La levitazione, però, non è un’esclusiva dei cattolici. Tra gli islamici si sollevava Haudar, un derviscio iraniano del XII secolo. Nella tradizione orientale, si afferma che questi fenomeni vengono realizzati ricorrendo a tecniche di respirazione e di visualizzazione, e che siano comuni fra gli sciamani, gli stregoni e gli spiritisti. Coloro che praticano la meditazione trascendentale sostengono di realizzare il “volo yogi”, una sorta di bassi saltelli, mentre siedono nella posizione del loto.

Nessuno è mai stato fotografato durante una levitazione e gli scettici spiegano i vari casi come allucinazioni, ipnotismo o trucchi. Se la levitazione è possibile, essa sta diventando sempre più rara. Nessun santo si è più sollevato in aria dopo Maria Francesca delle Cinque Piaghe, due secoli fa, ma negli anni intorno al 1880 il medium D. D. Home sosteneva di poterlo fare.

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